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Pineal Soccer Scozia - Lion Rampant

Bella la Scozia! Non sapevo giocassero anche a calcio!

 

Effettivamente, per quanto bella e storicamente affascinante possa essere la Terra di Sant’Andrea, chiedere a uno scozzese di effettuare 4 palleggi consecutivi sarebbe come chiedere al capo ultrà del Borussia Dortmund la ricetta della cassœula perfetta.

Ognuno ha le sue vocazioni, su questo non c’è dubbio. Eppure, tante volte il cuore può colmare le lacune e trascinarti tra i grandi senza paura. Sino a dare filo da torcere a chi, quella tecnica e quella melodia calcistica, ce l’ha da sempre nel sangue.

 

I campioni del mondo in carica, per i quali avevo un forte debole a causa di un certo Fenomeno, erano stati bloccati da “questi bifolchi del nord senza incisivi”.

Da lì in avanti, per tutta la durata del Mondiale avrei seguito – come ogni persona sana di mente – le partite in tv azzerando il volume e sintonizzando la radio sulla telecronaca della Gialappa’s.

 

È il caso del debutto nel Mondiale di Francia 98.

Quel Brasile stellare, dato per stra-vincente sino alla vigilia, fu ad un passo dal pareggio contro una Scozia che aveva dato l’anima per l’intero match.

Almeno, fino alla sfortunata autorete di Boyd che consentì ai verdeoro di strappare la vittoria a 15 minuti dal fischio finale.

Per i leoni scozzesi, maglia da trasferta bianca, croce di Sant’Andrea porpora e dettagli giallo fluo.

GO TARTAN ARMY!

LION RAMPANT

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