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Pineal Soccer Nintendo World Cup

La consolle è incandescente.

La presa SCART emana benzopirene.

I bit si fanno sentire. Tutti e 8.

Gli occhi sono due palle roventi incastonate nelle orbite.

La Germania dell’Ovest non è ancora stata battuta.

 

 

È giunto il momento.

È il videogame che ha segnato l’infanzia calcistica della Generazione Nintendo.

 

 

Il gioco che, prima della tecnica del fuorigioco e del tocco di prima, ha insegnato a milioni di ragazzini la sottile differenza tra un tackle e l’asportazione della tibia.

Farsi strada tra gli avversari mirando al volto non è più un problema.

Se non l’avete conosciuto col nome di Nintendo World Cup, di sicuro 熱血高校ドッジボール部サッカー編 vi farà tornare la memoria e sguazzare in un mare di ricordi.

Ricordo fatti di Calippo, Mondiali di Italia ’90 e Giochi Senza Frontiere.

Benedetti giapponesi, sanno sempre come fare breccia nei cuori.

CAMEROON

Cameroon-Nintendo-World-Cup

Il Politically Correct in formato 8 bit.

I creatori di Nintendo World Cup avrebbero potuto inserire squadroni come il Portogallo, l’Uruguay, l’ancora unificata Yugoslavia o il temibilissimo Suriname… ma alla fine il volemosebbène ha trionfato.

Ad ogni modo, questo fair play ha inizialmente incontrato la mia più accesa indignazione di bambino colto.

Possibile – mi chiedevo – che per ogni nazione mostrano paesaggi e monumenti, mentre per il Camerun una distesa di terra con due baracche?

Da grande, mi sono documentato e ho scoperto che nel Camerun non c’è effettivamente una mazza.

Kit di un improbabile color ciclamino per i Leoni Indomabili.

Akbar, Axson, Bwogi, Dalai, Kwame, Mwai, Taha, Yemi.

Dalai. Nel Camerun. Iniziamo bene.

Cameroon-Nintendo-World-Cup

JAPAN

Japan-Nintendo-World-Cup

Uno sforzo di modestia, quello della casa nipponica.

Effettivamente, affrontare la nazionale del Sol Levante in finale e riproporre la delirante utopia di Holly & Benji sarebbe stato troppo.

Completo bianco per i Merengues Imperiali.

Hiro, Kenji, Koji, Kunio, Makoto, Masao, Riki, Susumu.

Susumu trequartista. E si torna a casa.

Japan-Nintendo-World-Cup

FRANCE

France-Nintendo-World-Cup

Gli eterni rivali vestiti di verde.

Il loro aspetto arroventato.

Lo sguardo intrepido.

Il pallone giocato di prima.

Menomale che Zidane frequentava ancora le superiori, altrimenti la Francia ce la saremmo trovata alle semifinali.

Kit inspiegabilmente verde per i dannati transalpini.

André, Jan, Joel, Léon, Manuel, Michel, Pierru, Roné.

Pierru. Basta la parola.

France-Nintendo-World-Cup

RUSSIA

Russia-Nintendo-World-Cup

Il supertiro dei russi era qualcosa che incuteva terrore a distanza.

La palla diventava incandescente e schizzava verso la porta avversaria, col serio rischio di sfondare il televisore.

Mark Lenders, siediti.

Completo rosso fuoco, bolscevico come pochi, per una delle mie squadre preferite.

Boris, Illia, Ivan, Pavel, Pyotr, Vagis, Volf, Yakov.

Pyotr capitano indiscusso.

Russia-Nintendo-World-Cup

SPAIN

Spain-Nintendo-World-Cup

Hai l’Argentina, il Brasile e la Germania Ovest.

Macché.

Tu ti ostini a scegliere sempre una squadra.

Sarà stato l’indaco penetrante o la voglia di colori sgargianti, fatto sta che la scelta ricadeva sempre sulla Spagna.

L’ossessione per le Piastre di Tesla arriverà da sé, qualche decennio più tardi.

Kit oscenamente indaco (pescato da programmatori chissà dove) per le furie lilla.

Carlos, Franco, Juan, Juan, Marco, Pablo, Toni, Tonto.

Tonto unico grande amore.

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ENGLAND

England-Nintendo-World-Cup

Il 4°posto ai Mondiali di Italia 90 ha sancito l’entrata dell’Inghilterra tra le 13 nazionali di World Cup.

Un’Inghilterra sciapa, di cui non si sarebbe sentito parlare fino ai mondiali di Francia 98.

Bravi solo con le spallate. Anche il supertiro lasciava perplessi.

Ai miei tempi il blu era troppo mainstream: dubito di aver scelto di giocare con l’Inghilterra anche solo una volta.

Kit total blu, tanto insolito quanto visionario, alla luce dei recenti restyling dei Tre Leoni.

Andrew, Arthur, George, Henry, James, Keith, Paul, Peter.

Metti a Keith.

England-Nintendo-World-Cup

MEXICO

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Ai miei tempi il Messico si ignorava beatamente dove fosse.

Magari accanto alla Spagna.

Forse un’isola.

Ci girano i western.

Fatto sta che quesi dannati messicani facevano sul serio.

Correvano come matti, neanche fossero inseguiti dal fisco.

Completo arancio, a rimarcare il concetto di sabbia, terra, polveroni e acari grossi come noccioline. Tutto ciò non poteva non alimentare la convinzione che il Messico fosse un postaccio.

Adolfo, Chico, Jolio, Luis, Maro, Miko, Niro, René.

Jolio. Proprio così.

Mexico-Nintendo-World-Cup

HOLLAND

Holland-Nintendo-World-Cup

A quei tempi i 3 tulipani facevano paura, altroché.

Tutti quei fiorellini erano infidamente posizionati per farti distendere i nervi e beccare 3 gol senza colpo ferire.

Mai abbassare la guardia contro quest’Olanda.

Ammesso che quest’Olanda si possa dire.

Kit arancione. Qui i programmatori di Nintendo World Cup hanno tirato fuori un commovente sforzo di realismo.

Jelle, Johan, Louis, Niels, Piet, Stefan, Victor, Willem.

Niels, il giusto compromesso tra il nuovo Van Basten e un termosifone.

Holland-Nintendo-World-Cup

BRAZIL

Brazil-Nintendo-World-Cup

Il gioco inizia a farsi duro.

La delusione dei calci di rigore contro i Carioca verrà 4 anni più tardi, ma anche i guard rail sanno che il Brasile è un osso duro.

Veloci come pochi.

Unico dubbio: era così difficile disegnare il Cristo Redentore sulla schermata del match?

Perché la Zona 167 di Brasilia?

Vuoi vedere che questi programmatori simpatizzassero per Juscelino Kubitschek?

Kit giallo ocra come non se ne vedevano dai bei tempi della dominazione portoghese.

Alam, Bruno, Costa, Ellio, Janio, Joao, Silva, Thao.

Bruno, shoot. I can’t. Pass. Ok.

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U.S.A.

Usa-Nintendo-World-Cup

Il jolly del torneo.

Se sceglievi il Camerun ti ritrovavi gli Usa al primo turno.

Se sceglievi il Giappone te li ritrovavi al secondo match.

Se sceglievi l’Impero Austroungarico volavi dritto in finale.

Al pari dell’Inghilterra, dubito di aver mai guidato la nazionale statunitense. Men che meno mio cugino: quello era comunista già all’età di 8 anni.

Kit celeste paradisiaco, contrapposto al diabolico rosso sovietico, per gli esportatori di fair-play.

Ah, che bella la guerra fredda.

Brian, Terry, Dayv, Don, Fred, Mark, Phil, Tony.

Tony dietro le punte.

Usa-Nintendo-World-Cup

ARGENTINA

Argentina-Nintendo-World-Cup

Mamma mia, quanto menavano gli argentini.

Appena vagliavi l’ipotesi di toccare palla, ti piombavano addosso in cinque.

Veloci come razzi, passaggi lunghi, copertura a uomo, insulto facile e quel supertiro che era un capolavoro visionario.

Mai visto pararne uno.

Password: 22300.

Completo nero con dettagli viola. Una proposta niente male anche per gli albiceleste di oggi.

Arturo, Diego, Fan, Héctor, José, Jules, Nery, Oscar.

Héctor era il calcio. Stile, tecnica e incazzatura facile.

Argentina-Nintendo-World-Cup

ITALY

Italy-Nintendo-World-Cup

Da buon italiano, la Nazionale Azzurra l’avrò scelta un paio di volte.

Non tanto per una qualche mancanza di patriottismo, le Notti magiche risuonavano ancora nelle mie tempie, quanto per l’evidente difficoltà di trovare il corrispondente reale di ogni giocatore di Nintendo World Cup.

Emilio…

Forse l’ultimo Emilio a giocare in Serie A l’avrà fatto a cavallo tra le due guerre…

Alla fine i vani tentativi si arenavano definitivamente dinanzi a quel certo Petro, che relegavo ogni volta in panchina per una sorta di avversione agli oriundi.

Kit azzurro petrolio con dettagli neri. Inedita ma, tutto sommato, da lasciare nei cassetti della fantasia.

Aldo, Andrea, Emilio, Enrico, Enzo, Giulio, Mauro, Petro.

Petro. Poi ci lamentiamo di Thiago Motta.

Italy-Nintendo-World-Cup

WEST GERMANY

Germany-Nintendo-World-Cup

Praticamente imbattibili.

La Germania dell’Ovest è qualcosa di estraneo al mondo.

Se li sfiori salti in aria, veloci come missili, passaggi precisi al millimetro, bestemmia facile.

Il tutto condito con un supertiro tanto bislacco quanto imparabile.

E i capelli rosa shocking non facevano che aumentare lo smarrimento.

Password 12800, imparata a memoria e digitata migliaia di volte.

Kit verde oliva per i Campioni del Mondo, freschi della conquista del Mondiale italiano.

Klaus, Frank, Hans, Jürgen, Jochom, Günter, Rudolf, Carl.

Jürgen me lo ricordavo diverso.

Germany-Nintendo-World-Cup

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